La musica è uguale per

La musica è uguale per tutti?

Altezza, intensità e timbro sono tre delle caratteristiche principali legate al suono. Corrispondono rispettivamente alla maggiore o minore acutezza, alla potenza e alla qualità della sua emissione. Affinché sia possibile elevare il suono ad arte, è necessario organizzarlo in successioni armoniche e ben strutturate. È solo attraverso una combinazione perfetta che è possibile parlare di musica.

(…nome progetto) è il tentativo di provare a spiegare la fruizione e l’esperienza musicale per tutte quelle persone che sono affette da disturbi legati alla perdita dell’udito.

Il progetto nasce e prende forma in seguito ad alcune riflessioni maturate all’interno di un workshop svoltosi nel contesto del _Reset Festival di Torino; una realtà che dal 2009 si occupa di promuovere gli artisti emergenti e le innovazioni musicali del panorama piemontese e non. Quest’anno, giunto alla sua XI edizione, il reframe del festival è stato: “La Musica è Uguale per Tutti”; un chiaro riferimento al terzo articolo della Costituzione Italiana per sottolineare l’uguaglianza con la quale tutti ci poniamo di fronte ad essa.

Ma siamo davvero sicuri di essere tutti uguali di fronte alla musica?

Da questo interrogativo è nata la voglia di indagare e scoprire se ciò potesse essere esteso anche a coloro che vivono la propria vita in assenza di suoni o percependo nella migliore delle ipotesi solo rumori indistinti.

Capire se e come sia possibile rendere più facile e accessibile l’entrata in contatto con questo universo e se ci siano altre modalità di sentire che non necessitano direttamente dell’udito e della salute del suo apparato. Di provare infine a raccontare se in quei silenzi si possa nascondere qualcosa, proprio come nel silenzio presente tra una nota e l’altra si nasconde il segreto della musica.

Nel bar silenzioso.

Ci sono molte realtà che favoriscono lo sviluppo, l’integrazione e il supporto alle persone non udenti, sia sul territorio nazionale che a Torino e dintorni. Tra queste, l’ENS ONLUS è l’ente nazionale dedicato e, dal 2002, è anche un’associazione di promozione sociale.

L’ente garantisce assistenza e aiuto alle persone sorde attraverso varie attività, ma anche formazione e collaborazione con persone udenti e con diverse istituzioni.

Siamo andati a conoscere i volontari dell’ENS di Torino tra cui il presidente Antonio Camerlengo, l’interprete e un intero team che gestisce un centralino.

Nella sede in Corso Francia, dopo un lungo corridoio con appese foto di premi e gare organizzate dall’ENS, si trova il circolo. Un vero e proprio bar solo più silenzioso, dove i rumori dello strisciare delle sedie si confondono con quelli delle macchine al di fuori. Per il resto, si gioca a carte e si chiacchiera nella lingua dei segni. Grazie all’interprete siamo riusciti a parlare con alcuni dei soci, a cui abbiamo chiesto di raccontarci il loro rapporto con la musica.

I medici che cosa dicono.

Emmanuel Bigand

Professore di psicologia cognitiva all'Università della Borgogna

Giuseppe Campagna

Musicoterapista e musicista

La musica è uguale per me.